L'IMPORTANZA DELL'ABBIGLIAMENTO INTIMO

Fatte queste premesse, una prima importante conclusione è che la pelle con i vari sensori interagisce principalmente con l'indumento con il quale è direttamente a contatto, ovvero l'abbigliamento intimo. E il capo più importante dell'intimo è la maglietta in quanto preposta a proteggere una superficie (il tronco) che, oltre che molto ampia, rappresenta, per la concentrazione di ghiandole sudoripare (ascelle in particolare) una parte rilevante nel meccanismo di termoregolazione.

Quindi è possibile affermare che "il vero comfort nasce dall'abbigliamento intimo".

Si può quindi comprendere quanto importante sia la scelta di un corretto abbigliamento intimo, specie se è da utilizzare in climi o ambienti freddi con frequenti sbalzi di temperatura.

Facciamo qualche esempio di situazioni che si possono creare nella pratica di uno sport.

  • lo sciatore che dopo una discesa impegnativa in cui per lo sforzo fisico ha prodotto una certa quantità di sudore, che deve risalire con lo skilift e quindi stare fermo per 15-20 minuti, con temperature sotto lo zero e magari in presenza di vento
  • il ciclista che dopo una salita durante la quale ha bruciato molte energie e dissipato notevoli quantità di calore tramite soprattutto l'evaporazione del sudore, si trova ad affrontare una lunga discesa in cui il vento causato dalal velocità ed il freddo in quota, provocano un repentino raffreddamento del corpo, non compensato da alcuna attività fisica
  • il motociclista che può trovarsi a viaggiare con dietro il sole che gli scalda la schiena e davanti il flusso d'aria che gli raffredda lo stomaco
  • l'escursionista che arrivato alla cima di un monte, si ferma a risposare passando da una situazione di sforzo e sudorazione ad uno stato di riposo, in presenza spesso di vento e con temperature basse per via della quota raggiunta

Ed in una attività lavorativa

  • gli operatori dell'edilizia che lavorano all'esterno anche d'inverno, e devono proteggere il corpo dalle insidie del freddo e dalle intemperie con escursioni notevoli sia di temperatura che di umidità
  • gli operatori dei magazzini che lavorano in ambienti poco riscaldati e alternano momenti di sforzo a momenti di riposo, e che passano continuamente dal freddo del magazzino al caldo degli uffici
  • gli operatori della nettezza urbana che in ogni condizione climatica devono poter svolgere il proprio lavoro che prevede momenti di fatica alternati a momenti di riposo in condizioni climatiche invernali molto variabili
  • gli operatori della polizia municipale che devono stare in servizio d'inverno per ore, anche con tempo inclemente, e che sono sottoposti sia a picchi di attività, che a notevoli sbalzi di temperatura

In tutti gli sport ed in tutte le professioni quindi, un intimo tecnico-funzionale contribuirebbe in maniera sostanziale al miglioramento del livello di comfort e di benessere, in particolare nelle stagioni fredde e umide.

Se a riposo è più facile per il corpo umano garantirsi una buona termoregolazione, in presenza di attività fisica, specie con alternanza di periodi di sforzi con periodi di riposo, di ambienti freddi con ambienti più caldi, aumentano i rischi di scompensi ed inconvenienti derivanti dall'accumulo di sudore e dagli sbalzi di temperatura.
E le conseguenze le conosciamo tutti. Raffreddori, influenze, bronchiti, colpi di freddo, infiammazioni varie.

Diventa infatti importante avere a contatto pelle un capo che sia in grado di assecondare i meccanismi di termoregolazione del corpo e costituire nello stesso tempo la prima barriera protettiva nei confronti dell'ambiente esterno.

Il capo da intimo funzionale deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. Non assorbire né trattenere il sudore
  2. Aiutare ad espellere il sudore verso l'esterno
  3. Mantenere la pelle asciutta
  4. Garantire un costante isolamento termico per impedire un'eccessiva dispersione di calore

Il cotone è ancor oggi la fibra più diffusa nell’abbigliamento intimo, specie d’estate e nelle mezze stagioni. E per l’inverno – ma non tutti le usano – capi in lana e in seta possono garantire un adeguato isolamento termico.

Ma ad esempio l’uso di una maglietta in cotone presenta diverse controindicazioni. Infatti l’elevata capacità del cotone di assorbire il sudore durante l’esercizio fisico, crea un raffreddamento della cute e brividi nel momento in cui l’atleta si ferma a riposare.

Ecco perché oggi sono da preferire capi da intimo in fibra sintetica, Polipropilene in particolare. Grazie ai progressi raggiunti in questi ultimi anni, si è riusciti infatti a creare prodotti in grado di fornire prestazioni nettamente superiori alle fibre naturali, oltre che possedere altri vantaggi (resistenza all’uso, durata molto più elevata, manutenzione semplificata), che bene si sposano con le esigenze di una vita moderna e frenetica.